Il delegato Antonio Quiquero ha illustrato la relazione della delegazione molisana, proponendo una riflessione sul ruolo degli organi di garanzia e sulla possibilità di introdurre componenti esterni qualificati.
In occasione dell’Assemblea Nazionale AVIS, la delegazione di AVIS Molise ha portato il proprio contributo al dibattito associativo attraverso una relazione letta dal delegato Antonio Quiquero, incentrata sui valori fondanti dell’associazione e sulle prospettive di rafforzamento della sua governance.
Al centro dell’intervento il principio della gratuità della donazione, definito come elemento essenziale dell’identità avisina e valore che distingue il sistema associativo da qualsiasi logica commerciale.
«La gratuità non è semplicemente una modalità operativa, ma un valore profondamente etico. È ciò che garantisce equità nell’accesso al sangue e ai suoi derivati ed è ciò che costruisce, giorno dopo giorno, la fiducia dei cittadini nei confronti della nostra associazione», ha evidenziato Quiquero nel corso della relazione.
Partendo da questa considerazione, AVIS Molise ha sottolineato come il valore della gratuità richiami direttamente altri principi fondamentali quali trasparenza, correttezza e imparzialità, che devono caratterizzare non solo l’azione esterna dell’associazione ma anche il suo funzionamento interno.
La riflessione si è quindi concentrata sugli organi di garanzia e controllo dell’associazione – Probiviri, Gran Giurì e Organo di Controllo – chiamati a svolgere funzioni particolarmente delicate nella tutela delle regole associative e nella gestione delle eventuali controversie.
Proprio in ragione della rilevanza di tali organismi, la delegazione molisana ha proposto l’avvio di una riflessione sull’opportunità di prevedere, in futuro, la presenza di figure esterne qualificate all’interno degli organi di garanzia.
Una proposta che, come precisato nel corso dell’intervento, non rappresenta una messa in discussione dell’impegno e della correttezza dei volontari AVIS, ma nasce dalla volontà di rafforzare ulteriormente la credibilità e l’autorevolezza dell’associazione.
Secondo AVIS Molise, l’introduzione di componenti indipendenti potrebbe contribuire ad accrescere il livello di imparzialità, sia sostanziale sia percepita, prevenire possibili situazioni di conflitto di interesse e favorire l’adozione di modelli organizzativi già ampiamente diffusi nel mondo del Terzo Settore e nelle istituzioni.
L’ipotesi avanzata è quella di una composizione mista degli organi di garanzia, capace di valorizzare l’esperienza associativa dei soci e, allo stesso tempo, beneficiare dell’apporto di professionalità esterne e indipendenti.
Si è evidenziato come oggi le organizzazioni siano chiamate non solo a essere solide nei propri valori, ma anche credibili nei propri meccanismi di funzionamento, poiché la fiducia si costruisce attraverso regole chiare e garanzie efficaci.
La relazione si è conclusa con un invito a considerare questa proposta come un percorso di crescita e di evoluzione dell’associazione: un contributo volto a rendere AVIS sempre più forte, autorevole e capace di rispondere alle sfide del presente e del futuro, mantenendo saldi i principi che da sempre ne guidano l’azione al servizio della collettività.



