Farid Belouafi, delegato africano della FIODS e presidente della Federazione marocchina, in visita presso gli uffici regionali. Al centro dell’incontro i valori della donazione del sangue, la prevenzione e la collaborazione tra i popoli.
Un’importante occasione di incontro, dialogo e condivisione dei valori universali della donazione del sangue. AVIS Regionale Molise ha accolto presso i propri uffici Farid Belouafi, delegato africano della FIODS (Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue), consigliere dell’Ufficio Esecutivo della Federazione e presidente della Federazione marocchina.
La visita ha rappresentato un significativo momento di confronto tra realtà impegnate nella promozione della donazione volontaria, anonima, gratuita e responsabile, confermando il ruolo fondamentale della cooperazione internazionale nella diffusione della cultura della solidarietà e nella tutela della salute.
Nel corso della sua permanenza in Molise, Farid Belouafi ha preso parte anche al convegno “Benessere e stili di vita” e alla presentazione dei volumi di Gianfranco Massaro. Due momenti di approfondimento e riflessione dedicati alla prevenzione, alla promozione di corretti stili di vita e al benessere della persona.
La presenza del rappresentante della Federazione marocchina ha arricchito le iniziative, offrendo un’ulteriore opportunità per ribadire quanto la collaborazione tra associazioni e organizzazioni di diversi Paesi sia essenziale per sensibilizzare i cittadini e promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della donazione del sangue.
Per AVIS Regionale Molise, l’incontro si inserisce in un percorso di apertura e dialogo internazionale, fondato su principi condivisi che superano ogni confine geografico e culturale. La solidarietà, l’altruismo e la gratuità rappresentano infatti valori universali, capaci di unire persone e comunità attorno a un obiettivo comune: salvare vite umane.
Un ringraziamento a Farid Belouafi per la visita e per aver condiviso un momento significativo di amicizia e collaborazione, nella convinzione che la cultura della donazione non conosca confini e che solo attraverso l’impegno comune sia possibile costruire una società più solidale, consapevole e attenta alla salute di tutti.



